W.C. GLOBOVA

Fondazione1994
StadioBovazza Park
Maglia W.C. GLOBOVA

Il Presidente

Presidente W.C. GLOBOVA

Lorenzo Bovoli, detto L’Eletto o anche Bovolini, per la caparbia certezza di avere sempre e comunque ragione in ogni campo dello scibile umano e non. Amante dei messaggi vocali non ricambiato.

Lo Stadio – Bovazza Park

Esterno
Stadio esterno W.C. GLOBOVA
Interno
Stadio interno W.C. GLOBOVA

La storia — W.C. GLOBOVA

Fondata nel 1994 da Lorenzo Bovoli, la WC Globova è la seconda società più antica della Lega Fantagaggia e una delle più controverse. Il debutto fu memorabile: alla prima asta il presidente si presentò con l’entusiasmo di un esploratore e la lucidità di un kamikaze, sacrificando Nedvěd e Winter per assicurarsi Biagioni e Di Vincenzo, pupilli del Vate Zeman e del calcio ultraoffensivo di giocatori sconosciuti ai più. Un biglietto da visita che ancora oggi viene tramandato ai nuovi presidenti come esempio di ciò che non andrebbe mai fatto. Per oltre un decennio la filosofia della Globova fu romantica: giovani promesse, pupilli sconosciuti, scommesse improbabili e l’eterna convinzione che il prossimo giocatore sarebbe stato il campione del futuro.

Fondata nel 1994 da Lorenzo Bovoli, la WC Globova è la seconda società più antica della Lega Fantagaggia e una delle più controverse. Il debutto fu memorabile: alla prima asta il presidente si presentò con l’entusiasmo di un esploratore e la lucidità di un kamikaze, sacrificando Nedvěd e Winter per assicurarsi Biagioni e Di Vincenzo, pupilli del Vate Zeman e del calcio ultraoffensivo di giocatori sconosciuti ai più. Un biglietto da visita che ancora oggi viene tramandato ai nuovi presidenti come esempio di ciò che non andrebbe mai fatto.

Per oltre un decennio la filosofia della Globova fu romantica: giovani promesse, pupilli sconosciuti, scommesse improbabili e l’eterna convinzione che il prossimo giocatore sarebbe stato il campione del futuro. Era l’epoca del talento da scoprire, del “volemose bene” e della fede quasi religiosa nei giovani.

Poi Lorenzo passò al lato oscuro.

Il romanticismo lasciò progressivamente spazio a una concezione molto più brutale del Fantagaggia: vincere. A qualunque costo. Gli scambi diminuirono, i campioni già in rosa divennero praticamente intoccabili e vennero messi in ghiacciaia. Ogni trattativa cominciò a trasformarsi in una lunga guerra di posizione, fatta di attese, temporeggiamenti — molti, molti temporeggiamenti — e improvvise ritirate strategiche, accompagnate da terribili vocaloni punitivi su WhatsApp.

Nel frattempo, però, la Globova diventava una vera e propria corazzata. E soprattutto emergeva definitivamente una delle grandi qualità del suo presidente: la capacità quasi inquietante di trovare attaccanti devastanti. Da Signori e Protti fino a Immobile, Icardi e Lautaro Martinez, le grandi macchine da gol sono sempre state parte del DNA della società.

Il vecchio talent scout romantico lasciò così definitivamente il posto a Bovolini, l’Oscuro Bovolini, ormai convinto di essere l’unico depositario del Verbo calcistico e fantacalcistico. La definitiva folgorazione arrivò con Lele Adani, elevato al rango di guru spirituale e calcistico dell’Eletto.

Il problema, per gli avversari, è che questa metamorfosi funzionò. Arrivarono scudetti, coppe e trofei fino a trasformare la Globova nella società più titolata tra quelle ancora in attività.

Sullo sfondo rimane la rivalità più antica: quella con la Lokomotiv Casteldebole, il derby storico della Lega, nato praticamente insieme al Fantagaggia e sopravvissuto a trent’anni di aste, scambi, insulti e tentativi reciproci di fregarsi giocatori.

Negli anni più recenti si è aggiunto un altro fronte: quello con la Tenace United, da sempre insofferente all’autoritarismo dell’Eletto Bovolini e naturalmente portata a contestarne dogmi, proclami e interpretazioni del Verbo, spesso risolvendo le cose in punta di Corno.

Romantica, folle, attendista, autoritaria, vincente. La Globova è cambiata molte volte, ma una cosa non è mai cambiata: Lorenzo Bovoli continua ad avere la certezza assoluta di avere ragione. Sempre. E comunque.

La rosa

Rosa corrente

Portieri

MOTTA
SVILAR

Difensori

BASTONI
CAMBIASO
CELIK
COCO
DODO'
PAVLOVIC
PELLEGRINI L.

Centrocampisti

ANGUISSA
CALHANOGLU
DELE-BASHIRU
LOCATELLI
MALDINI
Trequartista
NDOUR
ORSOLINI
PISILLI
PRZYBOREK
Trequartista

Attaccanti

KEAN
KRSTOVIC
PELLEGRINO
SCAMACCA