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Paolo Tamburrino, detto Paolino, Pauleta o anche Mazza di Tamburo, è il glaciale Presidente del Real Brianza. Immobiliarista, attivo anche nel settore automobili, grande appassionato di calcio sudamericano e di arrosticini, dalle innevate vette della Maiella si arrocca con la sua squadra e la iberna fino alla futura Glaciazione, disdegnando scambi e respingendo gli invasori (solitamente Negrita e Lokomotiv).


Fondata nel 2007, il Real Brianza è una delle società storiche della Lega Fantagaggia. Da oltre vent’anni percorre una strada tutta sua, basata su un principio tanto semplice quanto incrollabile: gli scambi sono il MALE e i giocatori vanno conservati sotto ghiaccio, a temperature antartiche e non vanno estratti dalla Ghiacciaia prima dell’età pensionabile. Il presidente Paolo osserva il mercato con attenzione maniacale, studia ogni trattativa… e poi le rifiuta, difendendo la propria rosa fino alla morte e senza mai intervenire sul mercato. Secondo alcune fonti avrebbe pronunciato la frase “ci penso” numerose volte nella sua carriera, senza però arrivare mai a concludere effettivamente uno scambio.
Fondata nel 2007, il Real Brianza è una delle società storiche della Lega Fantagaggia. Da oltre vent’anni percorre una strada tutta sua, basata su un principio tanto semplice quanto incrollabile: gli scambi sono il MALE e i giocatori vanno conservati sotto ghiaccio, a temperature antartiche e non vanno estratti dalla Ghiacciaia prima dell’età pensionabile.
Il presidente Paolo osserva il mercato con attenzione maniacale, studia ogni trattativa… e poi le rifiuta, difendendo la propria rosa fino alla morte e senza mai intervenire sul mercato. Secondo alcune fonti avrebbe pronunciato la frase “ci penso” numerose volte nella sua carriera, senza però arrivare mai a concludere effettivamente uno scambio.
La filosofia societaria è chiara: niente rivoluzioni, tanta pazienza e una fiducia quasi mistica nei talenti del calcio sudamericano. Mentre gli altri inseguono il nome del momento, il Real Brianza preferisce passare notti intere a cercare il prossimo sconosciuto sudamericano destinato a esplodere.
Alle aste di settembre Paolo raramente dà l’impressione di dominarle. Anzi, spesso sembra uscirne scornato. Poi passano alcuni mesi e i giocatori scelti iniziano a rendere, trasformando apparenti scommesse in autentici colpi di mercato.
Tra le intuizioni più ricordate nella storia della società spiccano Krasić, Samuel Eto’o e João Pedro ai tempi del Cagliari, acquistati quando pochi ne intuivano davvero il potenziale.
Fuori dal campo coltiva passioni ben precise: birra ovviamente ghiacciata, il fratello Tony, leggenda pelosa di Casteldebole, gli arrosticini e tutto ciò che profuma di calcio sudamericano. Nel frattempo il ruolo di vicepresidente è già stato assegnato al piccolo Jacopo, destinato – secondo la tradizione di famiglia – a imparare prima a dire “no” a uno scambio che a leggere.
Magnate del settore immobiliare e automobilistico, ha fatto fortuna con il commercio di arrosticini surgelati ma questa fortuna non viene MAI immessa nelle trattative di mercato