Newsletter Subscribe
Enter your email address below and subscribe to our newsletter

Vecchie Glorie · Lega Fantagaggia

Il leggendario Ing. Marco Macchiavelli, detto “Macchia” o ” Vellico” ma anche ” Ser Infidovello” è tuttora il più titolato Presidente della Lega nonostante non giochi da secoli, traumatizzato dall’avvento di WhatsApp e da orde di messaggi di scambi che turbavano il suo amore per i propri giocatori.



Fondata nel lontano 1993, la MAC.A.C.O. (Associazione Calcio Onesto) è la società da cui tutto ebbe inizio.
La leggenda racconta che durante il liceo classico Minghetti, quando gli altri studenti (il presidente della Lokomotiv decisamente molto meno) erano impegnati tra Platone, Aristotele e interminabili versioni di greco, Marco Macchiavelli si presentò con un tomo leggendario destinato a cambiare per sempre la storia della compagnia: il Manuale del Fantacalcio.
Fu lui a trascinare tutti nel vortice delle aste, dei voti del lunedì e delle infinite discussioni calcistiche. Senza Marco, molto probabilmente, oggi il Fantagaggia semplicemente non esisterebbe.
All’inizio, e per molti anni, fu un dominio quasi imbarazzante.
Mentre gli altri presidenti distinguevano a fatica un libero da un terzino, Andrea schierava improbabili coppie offensive come Reginaldo-Papa Waigo e Lorenzo, più che costruire una squadra, sembrava intento a picchiare un osso per terra in perfetto stile 2001: Odissea nello spazio, Marco conosceva il calcio come un’enciclopedia vivente e collezionava scudetti con una naturalezza irritante.
Non aveva bisogno di fare cento trattative: pochi scambi, quasi sempre chirurgici, fiducia assoluta nei propri giocatori e una capacità inquietante di vedere con anni d’anticipo ciò che sarebbe successo.
Da allora la MAC.A.C.O. è diventata la società simbolo dell’onestà… almeno secondo il suo presidente.
L’unica vera macchia nella sua carriera riguarda però quella celebre trattativa che convinse l’intera Lega che Ruud Gullit avrebbe giocato in difesa nella Sampdoria.
Ancora oggi gli storici discutono se sia stato il più grande capolavoro di mercato mai visto oppure il più clamoroso depistaggio della storia del Fantagaggia. La società continua naturalmente a sostenere la prima ipotesi.
Il presidente della Lokomotiv, invece, manifesta ancora oggi lievi effetti collaterali: pronunciando nella stessa frase le parole “Gullit” e “Sampdoria” sviluppa tic nervosi, sguardo perso nel vuoto e un irrefrenabile bisogno di controllare Transfermarkt. Quello della Globbova invece per misteriosi motivi mal reagisce al nome ” Godeas “..
Fuori dal campo Marco è ingegnere e lavora nel settore dei trasporti della Regione.
Dopo anni di pensionamenti, complotti, trasferimenti e misteriose sparizioni dei colleghi, nel suo ufficio è rimasto praticamente solo lui. Un autentico Highlander della Pubblica Amministrazione, ormai capace di mandare avanti il servizio quasi da solo.
Coerentemente con la professione, ama autobus, linee e mobilità pubblica molto più dell’automobile, che evita con convinzione quasi filosofica.
È anche uno degli ultimi esseri umani conosciuti a considerare WhatsApp, smartphone, iPhone e notifiche come invenzioni tutto sommato sopravvalutate.
Sul piano gastronomico è uomo di idee granitiche: pesce, molluschi e funghi vengono accuratamente evitati, mentre l’unica cantante capace di mettere d’accordo qualunque playlist resta, immancabilmente, Mariah Carey.
Marco non partecipa più al Fantagaggia da oltre quindici anni. Secondo la versione ufficiale per mancanza di tempo. Secondo la Lega, invece, per evitare le migliaia di proposte di scambio che avrebbero inevitabilmente invaso il suo telefono… ammesso che fosse acceso.
Eppure, nonostante un’assenza che attraversa intere generazioni di presidenti, rimane ancora oggi il dirigente più titolato della storia della Lega.
Un dettaglio che ricorda sempre con l’umiltà e la discrezione che lo hanno reso celebre.
“La prima società del Fantagaggia. Fondata dal suo inventore. Ancora oggi la più titolata della storia. E soprattutto l’unica capace di convincere un’intera Lega che Gullit avrebbe fatto il difensore centrale.”
Motto ufficiale: “Onestà, Lealtà… e Gullit in difesa.”