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Vecchie Glorie · Lega Fantagaggia

Gaggellona FC

Fondazione
2012
Stadio
Gaggia & Sbessule Stadium

Il Presidente

Nicola Corticelli nel suo studio nerd, con i poster della gaggiata

Nicola Corticelli

Nicola Corticelli è una di quelle persone talmente buone e gentili da accettare, per amicizia, perfino due o tre anni di fantacalcio. Non era la sua grande passione. Poi, già che c’era, aveva pure vinto.

Nicola lavora in farmacia, ma il suo universo personale comprende cinema, manga, robottoni e giochi di ruolo. Lettore e scrittore, con alcuni racconti pubblicati, si trova perfettamente a suo agio fra libri, miniature, mappe e pagine da correggere. La costruzione di una rosa, in fondo, poteva diventare un altro modo di inventare personaggi e storie.

La sua proverbiale disponibilità aveva però un limite: le proposte di scambio troppo insistenti. Secondo la leggenda della compagnia, a quel punto entrava in scena la temibile gaggiata, una sanzione a base di mento passata alla storia come il sistema più medievale per chiudere una trattativa.

Un capitolo speciale merita Lorenzo, presidente della Globova, amico ed ex coinquilino di Nicola. La convivenza gli è valsa una conoscenza approfondita della gaggiata: il leggendario rituale punitivo a colpi di mento del presidente del Gaggellona. Le vignette appese nello studio ne custodiscono la memoria, a monito di chiunque voglia proporre un altro scambio.

La maglia

Maglia Gaggellona FC blu e granata con dettagli oro

Lo Stadio — Gaggia & Sbessule Stadium

Gaggia & Sbessule Stadium: esterno
Esterno
Gaggia & Sbessule Stadium: interno
Interno

La storia — Gaggellona FC

Poche stagioni, una coppa e un mento leggendario. Due o tre stagioni possono bastare per lasciare il segno. Il Gaggellona del mitico Nicola Corticelli lo dimostrò conquistando una Coppa di Lega e un posto permanente nei ricordi del Fantagaggia.

Il suo mercato seguiva criteri personalissimi. Giocatori scommessa, nomi improbabili, provenienze curiose e accostamenti che nessun osservatore tradizionale avrebbe saputo spiegare. Invernizzi e Locatelli, per esempio: prima ancora che una coppia da schierare, un impeccabile reparto formaggi.

Eppure il metodo funzionava. Nella memoria della Lega resta soprattutto un Halfredson scatenato, protagonista della finale di Coppa contro la povera Lokomotiv. Il ricordo tramandato parla di una doppietta all’andata e di gol e assist al ritorno: sui numeri il tempo può aver lavorato, sul dolore del presidente sconfitto decisamente meno.

Il Gaggia & Sbessule Stadium traduce questa mitologia in pietra: un’arena incastonata nella roccia, sorvegliata da giganteschi moai, fra bandiere blu e granata e dettagli dorati. Gli stessi colori della maglia e dello stemma, dove il monumentale mento convive con il pallone e il richiamo alla farmacia.

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