← Vecchie Glorie
Stemma Braun FC, fondazione 2016

Vecchie Glorie · Lega Fantagaggia

Braun FC

Fondazione
2016
Stadio
T-Rex Stadium

Il Presidente

Marco Guerra, presidente della Braun FC

Marco Guerra

Marco Guerra, funzionario bancario di alto livello, ha sempre applicato al Fantagaggia una politica monetaria molto precisa: i soldi degli altri dovevano possibilmente diventare suoi. I suoi, invece, stavano benissimo dov’erano.

Appassionato di vini, brindisi e compagnia femminile — nel lessico societario rigorosamente «saure» — divideva le proprie attenzioni tra la cantina, la rosa e le relazioni interpersonali. Secondo una leggenda da cena della Lega, cambiava banca quando aveva esaurito le possibilità di corteggiamento nella precedente. Una ricostruzione completamente inventata, che il suo ufficio stampa smentisce senza tuttavia fornire spiegazioni sui frequenti brindisi di benvenuto.

Sul mercato, invece, nessuna leggerezza. Marco vendeva quando l’entusiasmo degli altri aveva raggiunto livelli clinicamente interessanti e comprava soltanto i pochi giocatori che riteneva indispensabili. Due, tre, quattro innesti all’anno: per il resto, la squadra era perfetta così e chi sosteneva il contrario poteva tranquillamente finanziare un’altra società.

Ai suoi big si affezionava davvero. Chiederne uno significava affrontare un colloquio nel quale dovevi dimostrare solidità economica, buone intenzioni e un ambiente familiare adeguato. Poi, comunque, non te lo dava.

La maglia

Kit Braun FC verde e nero con dettagli oro e bordeaux

Lo Stadio — T-Rex Stadium

T-Rex Stadium: esterno
Esterno
T-Rex Stadium: interno
Interno

La storia — Braun FC

Fondata nel 2016, la Braun FC è partita dal basso, prima che il suo presidente riuscisse a trasformarla in una potenza economica e sportiva. All’inizio bisognava costruire una squadra. Qualche anno dopo, gli altri presidenti avrebbero voluto capire come fosse possibile che Marco avesse contemporaneamente una rosa forte e ancora tutti quei soldi.

Il metodo era semplice da descrivere e molto meno da replicare: vendere al momento giusto, comprare poco e comprare bene. Quando un giocatore diventava improvvisamente il fenomeno del momento, Marco ascoltava con attenzione. Soprattutto se qualcuno aveva appena pronunciato la frase «questo lo voglio a tutti i costi».

A quel punto il costo veniva prontamente comunicato.

Il capolavoro rimasto negli annali fu la cessione post asta di un certo Lammers. Gli bastò segnare un gol a inizio stagione perché Marco riuscisse a venderlo a una cifra spropositata, evidentemente comprensiva delle reti che avrebbe potuto segnare nelle successive tre reincarnazioni. Lammers concluse poi la stagione con una produzione offensiva che si poteva contare sulle dita di un T-Rex. Secondo le ultime indiscrezioni del mercato Fantagaggia, oggi venderebbe cocco in spiaggia. Anche lì, probabilmente, Marco riuscirebbe a piazzarlo al prezzo di un resort.

Gli acquisti erano pochi e mirati. Niente rivoluzioni settimanali, niente smantellamenti dopo uno zero a zero, niente dodici scambi per ritrovarsi il venerdì a cercare un centrocampista titolare. La Braun aggiungeva i tasselli necessari e poi si chiudeva attorno alla propria rosa con l’affetto di una famiglia e la disponibilità al dialogo di un caveau.

Da questa gestione è nato anche il simbolo della società: il T-Rex. Un animale imponente, dominante e soprattutto dotato di braccia perfettamente proporzionate alla generosità delle offerte del presidente. Marco poteva avere la cassa piena e trattare comunque un conguaglio come se quei tre crediti servissero a pagare il riscaldamento.

La Braun, però, non si è limitata a vincere i confronti sui bilanci. Ha conquistato un campionato senza perdere nemmeno una partita, togliendo agli avversari persino la soddisfazione di poter dire «almeno noi li abbiamo battuti in campionato». Un’impresa che ha reso particolarmente difficile spiegare a Marco che, in fondo, il suo metodo aveva dei difetti.

Di quella squadra si ricorda anche una produzione di gol impressionante. Il possibile primato stagionale resta da verificare negli archivi; l’irritazione provocata nella concorrenza, invece, è ampiamente documentata.

Il T-Rex Stadium celebra questa storia di pazienza, trattative estenuanti e vittorie. Una società capace di arrivare molto lontano.

Senza mai allungare troppo il braccio.

← Vecchie Glorie