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Vecchie Glorie · Lega Fantagaggia

Banco Vitaloniano

Fondazione
1993
Stadio
Ottaviano Jr Colosseum

Il Presidente

vitalons

Paolo Vitale

Dott. Avv. Gran Fustigator di Lazzaron Egregio Paolo Vitale, mitico presidente, fondatore della Lega Fantagaggia, che aveva animo da talent scout e comprava talenti in fasce, con squadre sempre sotto media di età. Nel finale pre abbandono fu colto da narcolessia fulminante durante le cene fantacalcistiche e infine si trasferì a Roma per fondare un suo Impero

La maglia

maglia banco

Lo Stadio — Ottaviano Jr Colosseum

esterno stadio vit
Esterno
interno banco vit
Interno

La storia — Banco Vitaloniano

Fondato nel lontano 1993, il Banco Vitaloniano è una delle società originarie della storica Lega Spada, poi divenuta l’attuale Lega Fantagaggia.

Alla guida c’è sempre stato il leggendario Paolo Vitale, avvocato, uomo delle istituzioni, studioso di storia, politica e mercati finanziari. Una figura austera, rigorosa e convinta che tra il giusto e lo sbagliato non esista alcuna zona grigia: o è bianco o è nero. Fine della discussione. Flessibile come una lastra di cemento anche nelle trattative di mercato e soprattutto quando si trattava di coordinarsi con gli altri Presidenti di Lega per aste o cene fantacalcio

La leggenda racconta che il Banco Vitaloniano sia stato il primo vero grande talent scout della Lega.

Mentre gli altri presidenti litigavano per acquistare i nomi del momento, Paolo passava le serate a sfogliare giornali, riviste e tabellini di categorie sconosciute alla ricerca di ragazzi che nessuno aveva mai sentito nominare, spesso in età prescolare o con denti da latte, ma comunque talentuosi calciatori in fasce.

Soriano, Locatelli, Totti e decine di altri futuri campioni finirono nelle sue rose quando avevano appena messo piede tra i professionisti. In certi casi sembrava addirittura li acquistasse quattro anni prima del loro esordio.

Se un giocatore aveva già ventidue anni, per il Banco Vitaloniano era praticamente un pensionato e doveva recarsi diretto all’ INPS.

Il nome della società, col senno di poi, era probabilmente già un destino scritto.

Oggi Paolo lavora al Ministero dell’Economia e delle Finanze e, guardando il logo pieno di aquile imperiali, oro e sesterzi, viene quasi da pensare che fosse tutto inevitabile.

In Lega, però, è ricordato soprattutto per un’altra caratteristica.

La sua guerra personale contro i lazzaroni.

Secondo l’Imperatore Vitale ogni presidente poco serio, confusionario o incline al cazzeggio meritava una sola sentenza.

Pollice verso.

“Condannato ai leoni. Subito.”

Il bersaglio preferito? Ovviamente Lorenzo Bovoli, storico rappresentante dell’ala più casinista, imprevedibile e fancazzista della Fantagaggia. Tra i due, più che una rivalità di mercato, sembrava uno scontro ideologico tra l’Impero Romano e una compagnia di barbari.

Negli ultimi anni il Banco Vitaloniano ha lentamente abbandonato la scena competitiva.

Non per mancanza di idee, ma perché il Presidente, durante le tradizionali cene della Lega, aveva sviluppato una nuova tattica difensiva: addormentarsi regolarmente tra il primo e il dolce, lasciando gli altri presidenti a discutere scambi improbabili mentre lui riposava serenamente e causando l’ira funesta della Lega che in perfetto stile Giulio Cesare, cercò più volte di portarlo alle Idi di Marzo.

Del resto, un Imperatore non perde tempo con i lazzaroni.

Li condanna e basta.

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